Riesci a confidare in Cristo nelle difficolta’ della vita?

In questo felice periodo della mia vita molto spesso mi vengono in mente le parole di mio papà quando mi diceva “capirai solo quando avrai un figlio” e devo riconoscere che, come la maggior parte delle volte, mio papà aveva ragione. Riconosco che l’amore per i figli è differente, le preoccupazioni sono diverse, il senso di protezione è forte, per questo si cerca in ogni momento di tenere lontano i pericoli da proprio figlio e di insegnargli il buon senso.
A distanza di anni mi ricordo gli insegnamenti di mio papà, anche la bibbia lo dice, Proverbi 22:6 “ Insegna al ragazzo la condotta che deve tenere; anche quando sarà vecchio non se ne allontanerà”,sono queste parole che mi fanno meglio capire chi sono e perché molte volte mi comporto in un modo invece che in un altro.
Ho avuto dei buoni insegnamenti in famiglia e spero di poter dare anche ai miei figli l’impronta giusta, per avere il giusto comportamento e il buon senso delle cose.  Eppure il buon senso è una caratteristica umana che varia a seconda dei genitori, della cultura, delle esperienze personali, dall’ambiente in cui vivi, insomma penso che si possa proprio dire che ogni uomo ha il proprio buon senso, che si è solidificato nel proprio interiore con il tempo, crescendo nel quotidiano con le proprie esperienze personali. Ora la mia domanda è questa, “riesci ad avere piena fiducia in Gesù Cristo, anche quando questa fiducia non è condivisa e in linea con il tuo buon senso”?
Leggiamo ora alcuni versetti che riguardano la resurrezione di Lazzaro, in questo contesto vediamo il Signore venire in un luogo dove la disperazione già dilaga, ormai è troppo tardi per fare ogni cosa, tant’è vero che sia Marta che Maria le due sorelle del defunto parlando a Gesù dicendo,” Signore se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Marta e Maria pensano che Gesù avrebbe potuto salvare il fratello Lazzaro ma il loro buon senso gli fa credere che ormai è troppo tardi, ormai è morto e ogni speranza è svanita nel nulla. La fede di Marta è una fede sincera, non la si può mettere in dubbio dopo aver letto il versetto 27 “Si Signore io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, che doveva venire nel mondo”. Marta riconosce nella persona che ha in quel momento di fronte, il Cristo, il Figlio di Dio, colui che doveva venire, e in quel momento lo confessa apertamente con la sua bocca, ma la sua fede è ancora limitata da quel pensiero che “ormai è troppo tardi”.  Marta non aveva ancora intuito che suo fratello sarebbe stato l’oggetto di un grande miracolo.Più tardi Gesù arrivato di fronte al sepolcro, ordinò che la pietra fosse tolta. 39  Gesù disse: «Togliete la pietra!» Marta, la sorella del morto, gli disse: «Signore, egli puzza già, perché siamo al quarto giorno». Ancora una volta il buon senso in azione, la povera Marta non fa altro che continuare a guardare senza fede alla situazione, non certo felice, che le sta davanti, non immaginando affatto che sta per essere fatto un miracolo. In effetti negli insegnamenti che Marta ha ricevuto c’è la consapevolezza che togliere la pietra sarebbe profanare la tomba del fratello e obbietta dicendo che il corpo è già in decomposizione, Signore dovevi arrivare prima ormai tutto è impossibile anche per uno come te. Ogni volta che facciamo i conti con la fede dovremmo mettere da parte le circostanze sostenute dal buon senso, in particolar modo quando il contrasto è forte. Il buon senso non è fede, e la fede non è buon senso, essi hanno fra loro lo stesso rapporto che c’è fra il naturale e lo spirituale. Ma il Signore ci insegna a guardare alle cose celesti e non a quelle terrene. Non permettere al buon senso umano di intromettersi e spingere da parte il Figlio di Dio. Il buon senso è un dono che Dio ha fatto alla natura umana, ma il figlio di Dio, ci ha donato con la nuova nascita un senso soprannaturale. Con quale ragione umana, con quale buon senso un uomo può profetizzare o pronunciare le parole di Dio . Il figlio di Dio nasce in me per una azione diretta di Dio nella mia vita, posso capire tutto questo con il buon senso? Posso solamente avvicinarmi a Dio con il buon senso?
 1 Corinzi 1:21  Poiché il mondo non ha conosciuto Dio mediante la propria sapienza, è piaciuto a Dio, nella sua sapienza, di salvare i credenti con la pazzia della predicazione. 1 Corinzi 2:14  Ma l’uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché esse sono pazzia per lui; e non le può conoscere, perché devono essere giudicate spiritualmente. L’uomo naturale considera le cose spirituali assurde e per lui è impossibile capirle perché esse si possono percepire spiritualmente, cioè vengono capite solo da coloro che possiedono e danno ascolto allo spirito di Dio. Conoscete le parole se vedo ci credo, pensate a Tommaso che di fronte alla testimonianza dei suoi amici rimane legato ai suoi sensi, voleva vedere e toccare con mano, il suo buon senso gli suggerisce che è impossibile che Gesù sia tornato in vita.  Quando Gesù otto giorni dopo appare a Tommaso e gli dice di non essere incredulo ma credente la sua risposta a questo appello è Signor mio e Dio mio. Gesù poi pronuncia una frase  che è una grande benedizione su tutti coloro che crederanno senza l’aiuto di una manifestazione visibile e fisica, Giovanni 20:29 Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto. E beati noi quando crederemo nelle promesse di Dio senza averle ancora manifeste, qualsiasi sia la promessa fatta dal nostro Signore. Ma facciamo un passo indietro e vediamo che la promessa era già stata fatta anche a Marta.  Gesù le disse: «Non ti ho detto che se credi, vedrai la gloria di Dio?»Nel versetto successivo il Signore rimprovera dolcemente Marta, “non ti ho gia detto che … Il Signore ci ha già detto che la malattia di Lazzaro era per la gloria di Dio, la gloria vista attraverso il segno che stava per compiere. Evidente che è la fede che porta a vedere, come la non fede porta ad essere ciechi. Il rimprovero pur se fatto con dolcezza da parte di Gesù ha il suo effetto, se le sorelle non avessero avuto un granel di fede non sarebbe stato dato il permesso di aprire il sepolcro, un azione che andava assolutamente contro al loro buon senso, ma che di fronte alle parole di Gesù non poteva essere fatto prevalere. Non saper credere a ciò che non si vede, ecco dove comincia l’infedeltà, e l’unica medicina contro l’infedeltà è l’ubbidienza allo Spirito. Gesù non opera secondo il buon senso, ma per vie soprannaturali. In momenti difficili, anche la fede più sincera vacilla e troppo spesso mette ostacoli davanti all’opera del Signore, o almeno lascia fermi dove sono quelli che egli ci ordina di rimuovere come la pietra davanti al sepolcro di Lazzaro. Nel mondo avrete tribolazione; ma fatevi animo, io ho vinto il mondo.  Giovanni 16:33  Ogni credente avrà le sue tribolazioni nella vita, ogni famiglia, ogni chiesa, dovrà affrontare dei momenti difficili che metteranno a dura prova la fede, perché Dio vuole farci crescere in essa, il Signore non ci dice di usare il nostro bagaglio di convinzioni, ma di farci animo nel confidare in colui che ha vinto il mondo, il nostro Signore. Cari fratelli il mio non è assolutamente un invito ad abbandonare il buon senso o gli insegnamenti delle persone che ci sono care, ma invito tutti di fronte alle promesse di Dio di mettere da parte i troppi ragionamenti ed aggrapparci tenacemente a quel briciolo di fede che abbiamo.
Andysan