EVOLUZIONISMO I

EVOLUZIONISMO I

Gli evoluzionisti ci chiedono di credere che le prime cellule viventi, di gran lunga più complicate di qualsiasi macchina costruita dall’uomo e assolutamente prive di raffronti nel mondo non-vivente, non fossero pianificate e programmate, ma che vennero alla vita per puro caso.
Quante sono le possibilità che ciò accada? Supponendo l’esistenza di tutte le componenti necessarie – un’enorme supposizione – il dottor James Coppedge, esperto nello studio delle probabilità statistiche, ha calcolato che la possibilità che una singola molecola proteica si sia organizzata per caso è di 1 su 10alla161. Siccome si stima che nell’intero universo ci siano soltanto 10alla80 atomi, ci vorrebbero 10alla81 universi perchè ciò accadesse. Il che significa dieci universi più del numero degli atomi esistenti nel nostro stesso universo!
Alla luce di fatti come questi, molti scienziati hanno abbandonato l’idea che la vita sia potuta sorgere spontaneamente dalla non-vita.
Secondo l’astrofisco britannico Sir Fred Hoyle, il pronostico che una cosa di questo tipo potesse accadere era così enormemente sfavorevole “da seppellire Darwin e l’intera teoria dell’evoluzione”.
Dopo molti anni di studio e la pubblicazione di numerose ricerche, Stephen Grocott, membro del Royal Australian Chemical Institute, è giunto a questa conclusione: “Come scienziato, temo di non riuscire a dire con ancora più forza che l’origine spontanea della vita è un’assurdità chimica e, quindi, non mi rimane altra scelta che credere che la vita sia stata creata”.